CASSANDRA O DELLA VERITÀ

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Dossier ITA

Choreography, performance
Massimo Monticelli

Artistic support

Tommy Cattin
Giordana Patumi

Music 

Marco Pedrazzi

Year
2021

Partners and support
L'Arboreto  di Mondaino
Corte Ospitale - Teatro Herberia

Compagnia DNA

EREM dance
Almadanza

DATES
 

Past

13.09.21
Gender Bender International Festival, Bologna (IT) - preview - SOLD OUT

Festival website here

03.07.21
L'Emilia e una Notte, Corte Ospitale di Rubiera (IT) - end of residency

20.06.21
L'Arboreto Teatro Dimora di Mondaino (IT) - open rehearsal

Duration
39'

ITA

 

Progetto vincitore della seconda edizione di ERetici - Le strade dei teatri. Con il contributo del Centro di Residenza Emilia- Romagna, composto da l'Arboreto - Teatro Dimora di Mondaino e La Corte Ospitale di Rubiera.

Il progetto nasce come un solo coreografico che associa la danza contemporanea alla voce e alla musica composta ad hoc e suonata dal vivo.
 

Cassandra o della Verità prende le mosse da un’urgenza di ricerca personale e professionale sul tema della Verità, o più precisamente della veridizione, inserendosi in un contesto socio-culturale in cui le fondamenta stesse del concetto di verità vengono scosse: la scarsa fiducia nella scienza, l’abbondare di notizie false, l’incapacità di informarsi, la difficoltà nel valutare e prendersi la responsabilità di ciò che si dice e ciò che si fa.

La figura di Cassandra si pone come il contenitore e la chiave di lettura per indagare come la verità viene raccontata, ascoltata, presa in considerazione o rigettata, non soltanto in virtù del contenuto della veridizione stessa, bensì di colui o colei che la pronuncia. Una Cassandra sotto una luce contemporanea rappresenta l’occasione di parlare del presente, dell’incomunicabile, dell’indicibile, rapportati alla necessità di ascoltare, di leggere i segni, di credere il e nel futuro.

 

Si tenta di rovesciare l’antonomasia, sull’onda della testimonianza delle altre cassandre contemporanee che, pur avendo il coraggio e la responsabilità di dire la verità, pur mirando al bene comune, vengono rigettate, ridicolizzate, strumentalizzate, spesso per la sola ragione di essere donne.

Nasce qui il paradosso: Cassandra interpretata da un performer uomo. Sovrapporre il corpo del performer alla voce della profetessa troiana, nella costruzione di un contrasto, apre a una riflessione sulle questioni di genere e di rappresentazione.

Il lavoro si inserisce in una cornice concettuale che affonda le radici nell’Agamennone di Eschilo per arrivare a Christa Wolf, ed è forte della collaborazione con Marco Pedrazzi, giovane compositore bolognese che vanta tra le più recenti esperienze una commissione alla Biennale Musica di Venezia 2020 e la colonna sonora del documentario Rai The Forgotten Front.

CASSANDRA, OR, THE TRUTH

ENG

Project winner of the second edition of ERetici - Le strade dei teatri, Italian national call for artists under28, promoted and supported by Centro Residenze Emilia-Romagna, composed by L'arboreto Teatro Dimora di Mondaino and La Corte Ospitale di Rubiera.

The project is a choreographic solo that associates movement with voice and live music, composed on purpose.

Cassandra, or, the Truth originates from a personal and professional urgency of research around the subject of Truth, or more specifically of veridiction, entering a socio-cultural context where the foundation itself of the concept of truth is shaken. Namely, the lack of faith in science, the abundance of fake news, the inability to research, the difficulty in evaluating and take responsibility for one’s own words and actions.

The figure of Cassandra, the cursed Trojan prophetess, poses itself as the container and the key to enquire how the truth is being told, listened to, accepted, or rejected. The point, then, becomes not only what is being said, but who says it. A Cassandra under a contemporary light, represents the opportunity to speak about the present, the incommunicable and the unspeakable, related to the necessity of listening, reading the signs, and believing in the future.

The attempt is to reverse the antonomasia, on the wave of the other contemporary unheard prophetesses who, despite taking the courage and the responsibility of fighting for the truth in name of the common good, are rejected, ridiculed, and exploited, often for the only reason of being women.

Thus, the paradox emerges: Cassandra staged by a male performer. To overlap the performer’s body on top of the prophetess’s voice, building a contrast, wants to openly encourage a reflection over questions about gender and representation.

The piece integrates a conceptual framework with solid roots in Aeschylus’s Agamemnon and Christa Wolf’s work, and is strong of the collaboration of Marco Pedrazzi, young composer who was recently commissioned by the Venice Music Biennale and by the direction of the RAI documentary The Forgotten Front.